Cave inglesi e ferrovie

Cave vesuviane – Villa Inglese, Torre del Greco
Nelle cave si estraeva la pietra lavica usata come brecciolino lungo i binari della ferrovia. La ferrovia Napoli-Salerno è la prima linea ferroviaria ed essere stata progettata in Italia.


Inaugurata insieme alla linea per Castellammare di Stabbia, nel 1842, oggi è una delle più attive della linea soprattutto per movimenti passeggeri.

La ferrovia Napoli–Salerno è una delle linee principali italiane ed è la prima linea a essere stata progettata in Italia (nella tratta Napoli–Nocera) e a essere entrata in funzione (nella tratta Napoli–Portici).

La rete delle strade ferrate della Campania ebbe origine quando ancora l’Italia non esisteva come stato unitario e la regione faceva parte del Regno delle Due Sicilie, sotto il dominio dei Borboni e con Napoli capitale. Il re dell’epoca, Ferdinando II, sull’onda del successo delle ferrovie in Inghilterra e ricevuta la proposta della costruzione di una strada ferrata che collegasse Napoli con Nocera Inferiore, e con una diramazione per Castellammare di Stabia, ne approvò i lavori. Furono iniziati nell’estate del 1838: l’anno seguente, il 3 ottobre 1839, fu aperto all’esercizio il primo tronco di questa ferrovia che collegava Napoli a Portici, presso la zona del Granatello, a doppio binario e a trazione a vapore. Il successo che questo mezzo di trasporto, veloce e sicuro per quei tempi, riscosse fu tale che il re concesse immediatamente l’autorizzazione per la costruzione di altre linee ferroviarie. Intanto il primo  maggio 1841 la ferrovia arrivò da Portici a Torre del Greco, mentre l’anno successivo, il 2 agosto 1842, si aprì il tronco che portava a Castellammare di Stabbia. Il 19 maggio 1844 la ferrovia congiunse Torre Annunziata con Nocera Inferiore: la prima linea ferroviaria progettata in Campania era stata completata. L’anno prima però, il 20 dicembre 1843, era stata anche inaugurata la ferrovia Napoli – Caserta via Casalnuovo.

Circumvesuviana
La nascita della ferrovia Circumvesuviana è datata 18 novembre 1890 con il nome di Società Anonima Ferrovia Napoli – Ottaviano. Il 9 febbraio dell’anno successivo la linea Napoli – Ottaviano sarà prolungata fino a San Giuseppe Vesuviano (allora frazione di Ottaviano) che, quindi, dopo l’apertura al pubblico, assumerà la denominazione Ferrovia Napoli – Ottaviano – San Giuseppe di circa 23 km. Anche questa tratta sarà a binario unico e a scartamento ridotto con trazione a vapore. Dopo dieci anni di attività, precisamente del maggio 1901, la società assume la denominazione di S.F.S.M. (Strade Ferrate Secondarie Meridionali S.A.). Nel corso di pochi anni la linea sarà prolungata da San Giuseppe Vesuviano a Sarno e si costruisce una nuova direttrice lungo la costa che da Napoli attraversava popolosi comuni quali quelli di Portici, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata e Pompei, fino a innestarsi nella linea Napoli – Sarno all’altezza di Poggiomarino completando l’anello ideale intorno al Vesuvio: era nata la Circumvesuviana.
In questo tempo la linea era lunga circa 64 km, attraversava ventitré comuni, con un numero di utenti di circa 300.000 persone e un trasporto annuo di circa tre milioni di viaggiatori.
Il 25 marzo 1905 la tratta Napoli – Pompei – Poggiomarino diventa a trazione elettrica e già si pensa a numerose novità come l’intera elettrificazione della linea e un prolungamento verso Sorrento passando per la zona degli scavi di Pompei e Castellammare di Stabbia, per poi attraversare tutta la penisola Sorrentina ma la prima guerra mondiale blocca per un decennio tutte le prospettive di sviluppo della Circumvesuviana.

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